Rendimento affitti Italia

Italia, quanto rende affittare casa nelle principali città?

Quanto rende affittare casa nelle principali città italiane? In alcuni centri, come Cagliari, Trieste e Palermo rende oltre tre volte di più rispetto ai tassi di interesse dei BTP decennali.

I tre capoluoghi con i rendimenti lordi più alti nel nostro Paese sono Cagliari (8,2%), Trieste (8,1%) e Palermo (7,5%). A seguire abbiamo Napoli e Torino (6,4%), Milano (6,3%). Rendimenti nella media a Bologna (6,1%), mentre sono inferiori alla media italiana a Genova, Ancona e Bari (5,7%).

I rendimenti medi delle abitazioni in affitto nelle principali città italiane sono aumentati di un punto, dal 5,1% al 6,1%. Nel quadriennio esaminato questo incremento è stato favorito sia dall’aumento dei canoni medi (+15,3%), da 608 a 701 euro, sia dalla discesa dei prezzi medi di vendita degli immobili, passati da 2.681 a 2.529 euro/ mq. La crescente richiesta di abitazioni in affitto nel nostro paese e, al contempo, la perdurante stagnazione dei prezzi delle case riconducibile all’incertezza economica sono i principali fattori che incidono sulla crescita dei rendimenti da locazione.

Nella Capitale i rendimenti dei bilocali affittati in centro città si sono attestati attorno al 5,6%, poco più che a Firenze (5,5%) e Perugia (5,1%). Fanalino di coda in questa speciale graduatoria è Venezia, dove si è rilevato una redditività media dei canoni pari al 4,8% per le case affittate nel centro abitato sulla terraferma.

I rendimenti lordi che abbiamo rilevato, non sono poi così distanti da quelli netti. La tassazione sugli affitti, infatti, gode di numerose agevolazioni: la “cedolare secca” ad esempio, prevede un’aliquota ordinaria del 21% per i contratti liberi “4+4” e una ridotta del 10% per i contratti a “canone concordato”. Per valutare la convenienza dell’investimento immobiliare, basti pensare che le obbligazioni diverse dai titoli di Stato sono tassate al 26%.